Guida di approfondimento
Conto terzi o macchina propria: simulatore di utilizzo, operatore e finanziamento
Analisi direzionale del settore
Il conto terzi trasforma un costo fisso in un costo variabile. Si paga un prezzo per unità finita, nulla quando non servono pezzi, e il terzista si fa carico della macchina, dell'operatore e dei tempi morti. L'acquisto di una macchina propria inverte questa logica: il costo per unità scende quando la macchina è occupata, ma il finanziamento, l'operatore e la manutenzione proseguono che ci sia lavoro o no. La decisione non riguarda quale opzione costi meno in una giornata favorevole, ma quanto spesso la macchina sarà abbastanza piena da battere il prezzo che oggi si paga.
L'utilizzo è il perno. Una macchina sfruttata all'80% ripartisce i costi fissi su molte unità e può battere di molto il terzista. La stessa macchina al 30% può avere un costo per unità superiore al prezzo esterno, e nessun listino lo segnala. Molti acquisti vengono giustificati con un mese di picco, con un portafoglio ordini pieno o con la resa dichiarata sulla brochure del fornitore, e poi lavorano a metà di quel carico. Il numero da verificare è il volume che si riesce a mantenere sulla macchina in un mese ordinario.
Il modello a effetto domino segue la logica nell'ordine corretto. Il volume determina l'utilizzo, l'utilizzo determina il costo proprio per unità, il divario tra questo costo e il prezzo del conto terzi è il vantaggio per unità, il contributo generato da tale vantaggio deve coprire i costi fissi e ciò che resta è il risparmio mensile. Un anello debole all'inizio, come un volume basso, ribalta tutte le fasi successive: un piano che sulla carta sembra solido può quindi far perdere denaro nella pratica.
L'iceberg separa i numeri presenti nel preventivo dal costo completo del possesso. Sopra la linea di galleggiamento si trovano materiale ed energia, operatore e capitale del finanziamento. Sotto si trovano gli interessi, la manutenzione e i ricambi, le unità perse in avviamento e negli scarti, il tempo e gli utensili consumati nei cambi di produzione. Sono costi reali, ma raramente compaiono nel calcolo di rientro proposto dal fornitore. Usate il simulatore per individuare il volume al di sotto del quale conviene il conto terzi.
Schema delle formule e della metodologia
Il modello confronta il possesso della macchina con il conto terzi nell'arco di un mese. La macchina può produrre fino a 6.000 unità al mese e la domanda oltre tale soglia resta al terzista allo stesso prezzo, per cui il risparmio si ottiene solo sulle unità prodotte internamente. Ogni unità prodotta evita il prezzo del conto terzi e costa il costo variabile più il 3% di scarto e un piccolo onere di cambio produzione. I costi fissi sono la rata del finanziamento su cinque anni, la manutenzione pari al 3% annuo del prezzo della macchina e l'operatore.
- Utilizzo
- U = min(domanda, 6000) ÷ 6000
- La quota della capacità mensile della macchina che viene impiegata.
- Costo fisso mensile
- F = rata + manutenzione + operatore
- I costi che proseguono sia che la macchina lavori sia che resti ferma.
- Costo proprio per unità
- C = (v × 1,03 + 0,08) + F ÷ unità
- Costo variabile con scarto e attrezzaggio, più il costo fisso ripartito sulle unità prodotte.
- Vantaggio per unità
- D = prezzo del conto terzi − C
- Un valore positivo indica che produrre internamente costa meno a questo volume.
- Risparmio mensile
- Netto = unità × (prezzo − v × 1,03 − 0,08) − F
- Il risultato rispetto al conto terzi su tutte le unità; il punto di rottura è dove raggiunge lo zero.
- Volume di pareggio
- unità* = F ÷ (prezzo − v × 1,03 − 0,08)
- Il volume al quale possedere la macchina e ricorrere al conto terzi costano lo stesso.
Elasticità a cascata
Il divario tra il prezzo del conto terzi e il costo variabile unitario è il margine per unità, quindi una piccola variazione del prezzo sposta il risparmio su tutte le unità. Il volume è il secondo input più elastico perché ripartisce i costi fissi. Prezzo della macchina e tasso del finanziamento agiscono insieme sulla rata, che è la voce fissa più pesante, mentre il costo dell'operatore opera come una soglia mensile fissa.
Tre casi di studio reali
Avvio con risorse proprie
Un'officina con domanda stabile ma contenuta
Una piccola officina ha bisogno di tremila unità al mese, ottiene un prezzo di conto terzi discreto e acquista una macchina di fascia media con un operatore part-time. L'utilizzo è di circa la metà, ma il risparmio per unità basta a coprire il costo fisso. Caricandolo si vede come un volume moderato possa giustificare una macchina quando il divario di prezzo è ampio.
Crescita nel mercato intermedio
Una linea in crescita vicina alla piena capacità
Un produttore in crescita ha bisogno di settemila unità al mese: la macchina lavora quindi a piena capacità e il resto rimane all'esterno. I costi fissi sono elevati ma si ripartiscono su ogni unità che la macchina è in grado di produrre. Caricandolo si vede come una macchina piena trasformi un acquisto importante in un solido risparmio mensile.
Crisi da cigno nero
Una macchina acquistata per un volume mai arrivato
Un acquirente compra una macchina costosa e accende un finanziamento a tasso elevato aspettandosi grandi ordini, ma la domanda resta sotto le duemila unità e il prezzo del conto terzi scende dopo il ribasso di un concorrente. L'operatore e il finanziamento continuano a pesare. Caricandolo si vede come il risparmio si trasformi in una perdita mensile.
Matrice dei parametri di riferimento del settore
| Indicatore | Zona di pericolo | Media del settore | Eccellenza (primo 10%) |
|---|---|---|---|
| Utilizzo della macchina sui turni pianificati | Sotto il 40% | 55–75% | Sopra l'85% |
| Costo proprio per unità rispetto al prezzo del conto terzi | Sopra il 100% | 70–90% | Sotto il 65% |
| Tempo di rientro della macchina | Oltre 4 anni | 2–3 anni | Meno di 18 mesi |
| Costi fissi come quota del costo proprio totale | Sopra il 70% | 40–55% | Sotto il 30% |
| Scarto in avviamento e cambio di produzione | Sopra il 6% | 2–4% | Sotto l'1,5% |
Variabili e leve
Unità necessarie al mese
Volume mensile di questa lavorazione; la macchina produce fino a 6.000 unità al mese e l'eccedenza resta al terzista.
Leva: Convogliate sulla macchina i volumi di altri prodotti o clienti, perché i costi fissi sono gli stessi sia che lavori a metà sia a pieno regime.
Prezzo del conto terzi per unità
Quanto addebita il terzista per ogni unità finita, resa franco destino: è il costo che evita producendo internamente.
Leva: Chiedete un secondo preventivo e un prezzo legato ai volumi prima di decidere, perché il prezzo del conto terzi è il parametro con cui si confronta tutto il resto.
Costo variabile proprio per unità
Materiale, energia, utensili e materiali di consumo per ogni unità prodotta in azienda, prima di scarti e cambi di produzione.
Leva: Misurate materiale ed energia reali per unità con una prova di produzione e verificate se un utensile più economico o parametri diversi possono ridurli.
Prezzo della macchina installata
Prezzo d'acquisto comprensivo di consegna, installazione, fondazioni e messa in servizio, finanziato in cinque anni.
Leva: Confrontate macchine nuove, ricondizionate e in leasing e negoziate nel prezzo anche installazione e formazione.
Costo dell'operatore al mese
Costo mensile pieno della persona, o della quota di persona, necessaria per condurre e alimentare la macchina.
Leva: Organizzate i turni in modo che un operatore copra anche una seconda fase, oppure automatizzate il carico, perché la manodopera è un costo fisso mensile.
Tasso di interesse del finanziamento
Interesse annuo sul prestito o sul leasing quinquennale che finanzia la macchina.
Leva: Confrontate finanziamenti bancari, leasing e credito del fornitore, perché pochi punti di interesse su cinque anni pesano rapidamente.
Come usare questo simulatore
- 1Inserite il volume mensile che riuscite a mantenere sulla macchina in un mese ordinario, non in un mese di picco.
- 2Aggiungete il prezzo del conto terzi e il vostro costo variabile per unità, ricavato da una prova di produzione o dai dati del fornitore.
- 3Inserite il prezzo della macchina installata, il costo dell'operatore e il tasso del finanziamento.
- 4Leggete le cinque caselle del domino e premete Trova il mio punto di rottura per vedere il volume di pareggio.
- 5Confrontate il risultato con il piano della macchina usata su 24 mesi nella scheda Universo parallelo.
Errori da evitare
- Giustificare la macchina con un mese di picco. È il mese medio a decidere se i costi fissi vengono coperti.
- Confrontare il prezzo del conto terzi solo con materiale ed energia. Interessi, manutenzione, scarti e operatore fanno parte del costo proprio.
- Ignorare la possibilità che il prezzo del conto terzi scenda. Un concorrente o una trattativa possono cancellare il vantaggio.
- Dimenticare la capacità. Oltre il limite della macchina si paga comunque il prezzo esterno, quindi la crescita non aggiunge risparmio.
Domande frequenti
Quando conviene comprare rispetto al conto terzi?
Quando il volume che si riesce a mantenere con continuità sulla macchina rende il costo proprio per unità inferiore al prezzo esterno. Il volume di pareggio indicato nella sezione sulla metodologia mostra la soglia per i vostri valori.
Perché l'operatore conta anche quando la macchina è ferma?
Perché lo stipendio si paga ogni mese. Se l'operatore può svolgere altre attività utili quando la macchina è ferma, riducete questo costo alla quota effettivamente attribuibile alla macchina.
Che cosa succede se la domanda supera la capacità della macchina?
Il modello lascia l'eccedenza al terzista allo stesso prezzo, quindi la domanda aggiuntiva non genera alcun risparmio oltre la capacità. Una seconda macchina richiederebbe un'analisi a parte.
Esistono rischi che il modello non include?
Sì. Qualità, tempi di consegna, dipendenza dal fornitore, proprietà intellettuale e flessibilità contano oltre al prezzo. Includeteli nella decisione insieme ai numeri.
Come trovo il volume di pareggio?
Premete Trova il mio punto di rottura. Lo strumento sposta ogni input verso l'estremo peggiore e indica il valore al quale il risultato mensile arriva a zero, ordinando le leve in base alla vicinanza.
Quanto è accurato?
È un modello didattico con costi semplificati, non una consulenza finanziaria o tecnica. Sostituite i dati con preventivi reali, verificate le regole fiscali e di ammortamento del vostro Paese e mettete alla prova le ipotesi con una prova di produzione.
Questo è un modello di pianificazione a scopo didattico, con ipotesi dichiarate. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale. Sostituite i dati con le vostre cifre e verificate le decisioni importanti con un professionista qualificato.